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Gli Italiani al collasso... la LAV si arricchisce
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e quando lo evidenzi "loro" ti denunciano... Coscienza sporca?

10° Parte
MA SCOPRIAMO CHI E' IL SIG. GIANLUCA FELICETTI PRESIDENTE DELLA LAV?
fonte: http://scienzamarcia.blogspot.it/2010/11/il-presidente-della-lav-e-davvero-un.html



Il presidente della LAV è davvero un coerente animalista?

Forse qualcuno storcerà il naso nel vedere scritto "forze dell'ordine" in alto a sinistra (si sa che le forze dell'ordine non sono mai state una struttura democratica, e quello che è successo a Genova nel 2001 dovrebbe avere aperto gli occhi a tutti), anche se poi ripensando a tutte le iniziative di G. Felicetti in ambito legislativo si potrebbe attribuire quella locuzione alla visione ideale di uno stato in cui le forze dell'ordine prevengono ed evitano i maltrattamenti agli animali.

Io però, vi confesso, sono uno di quelli che continua a storcere il naso, specie dopo avere scoperto che tra le iniziative legislative di cui il signor Felicetti vanta la paternità ce n'è una che contempla l'innesto di microchip a quegli animali che egli, come presidente della LAV, dovrebbe tutelare.

Se poi ci accorgiamo che la LAV supporta apertamente l'innesto di microchip negli animali con scuse a dir poco inconsistenti, i sospetti sulla coerenza di certe persone aumentano: è possibile che una persona che dichiara di essere animalista e vegano (ovvero di non mangiare nessun tipo di derivato animale, nemmeno uova o latticini), e che dirige un'associazione antivivisezionista, non venga nemmeno sfiorato dal dubbio che l'innesto forzato di microchip negli animali sia una pratica che reifica gli animali? Possibile che non si accorga che essi vengono così trattati come cavie sulle quali si può praticare qualsiasi tipo di sperimentazione e di pratica potenzialmente pericolosa?

E va bene, lo ammetto, esiste pure l'ingenuiotà, e non si può mai escludere a priori che le persone facciano scelte sbagliate in buona fede; d'altronde ha ragione il vecchio adagio, le strade del demonio sono lastricate di buone intenzioni. Sicuramente molti attivisti della LAV sono delle persone di buon cuore e sulle buone intenzioni della stragrande maggioranza di essi posso mettere la mano sul fuoco.

Però a bene analizzare il curriculum vitae di questo presidente della LAV (http://www.animalieanimali.it/curriculum-felicetti.asp) saltano agli occhi alcune cose che ingenerano ulteriori sospetti. Leggiamo infatti che egli:

dal 1998 è membro animalista del "Comitato per la bioetica veterinaria" dell'Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia, dal 1999 della Commissione del Ministero della Salute per la protezione degli animali in allevamenti e macelli, dal 2009 della Consulta nazionale su etica, scienza e professione veterinaria della Federazione nazionale degli ordini veterinari, dal febbraio 2004 della Commissione del Ministero della Salute sulla tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo, nel 2010 è stato chiamato nel Comitato del Ministro del Turismo per la creazione di una “Italia animal friendly".
E' stato Consigliere del Sindaco di Roma sulle tematiche degli animali dal 1994 al 1998, Consigliere sullo stesso tema dei Ministri delle politiche agricole e forestali e delle politiche comunitarie dal giugno 2000 al maggio 2001, Consulente dal gennaio 2004 dell'Assessore all'Agricoltura e Ambiente della Provincia di Roma dove ha costituito il primo Ufficio Tutela Animali di un'Amministrazione provinciale.
Nell'agosto 2002 è stato chiamato a far parte del Gruppo di lavoro del Consiglio Superiore di Sanità sulla "Tutela del benessere animale in allevamenti, trasporti e macellazione".
Insomma questa persona è davvero fortunata, è molto furba e sa perseguire i suoi scopi con grande astuzia, o ha dei santi in paradiso? Devo dire che io e tante altre persone che conosco abbiamo sempre lottato contro i maltrattamenti degli animali, contro la vivisezione, ma non abbiamo mai avuto la fortuna di avere in cambio del nostro impegno posti di consiglieri in istituti statali e provinicali, e men che mai incarichi per conto di un ministero. E credo proprio che chi fa parte di un "Gruppo di lavoro del Consiglio Superiore di Sanità" veda il suo lavoro ricompensato anche in termini economici.

Né si può immaginare che siano mal pagate le altre sue attività che da buon animalista impegnato (e fortunato) riesce a gestire, fra le quali un lavoro per conto della RAI:
dal giugno 2001 è responsabile iniziative e leggi del portale internet animalieanimali.it e dell’omonima trasmissione, Condominio Terra, di RaiTre condotta da Licia Colò
E che dire dei suoi impegni come docente nei corsi di formazione? Che io sappia tale lavoro é retributo profumatamente.
Relatore in convegni nazionali ed internazionali sui diritti degli animali; docente in corsi di formazione quali, per esempio, quelli della Polizia Municipale di Roma, per guardie zoofile e presso l'Istituto Superiore di Sanità, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, l'Università di Roma "Tor Vergata" per corsi tenuti in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, per Vice Sovrintendenti e Allievi del Corpo Forestale dello Stato.

E dulcis in fundo c'è da chiedersi come mai, sotto cieli azzurri che diventano sempre più spesso bianchi per opera di squadracce di aerei con bianca scia al seguito, come si possa combattere coerentemente contro i maltrattamenti degli animali e poi esimersi dal denunciare il venefico e terribile fenomeno delle scie chimiche che sta nuocendo gravemente a tutto il regno animale e vegetale, tanto da portare ormai verso l'estinzione moltissime specie di animali?
 
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