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Gli Italiani al collasso... la LAV si arricchisce
LAV - Animalisti per Business
e quando lo evidenzi "loro" ti denunciano... Coscienza sporca?

8° Parte
RAPPORTI FRA LAV ED ORGANIZZAZIONI TERRORISTICHE (PETA ed ALF)
fonte: http://www.federfauna.org/newss.php?id=247
SE L’ALF APPICCA IL FUOCO, LA LAV NON CORRE A SPEGNERLO!

Se gli animalisti “terroristi” hanno bruciato il bioparco, gli altri animalisti, quelli "regolari", non si sono certo schierati contro. Anzi si, si sono schierati...contro il bioparco !!!... Il 25 febbraio, i media hanno diffuso la notizia che gli animalisti avevano incendiato con 20 molotov il bioparco di Cumiana nel torinese, liberando o uccidendo non si sa, 40 uccelli e mettendo in pericolo addirittura la famiglia del custode. L’azione è stata rivendicata dall'Animal Liberation Front con tanto di commento: "Questo è per gli animali imprigionati". Ammesso anche che gli animali siano stati liberati prima di appiccare l’incendio, gli esperti dicono che sono comunque destinati a morire quando strappati così bruscamente alla cattività. Ma dov’è andata a finire la solidarietà, almeno verso gli animali, di tutti quelli che si professano animalisti? Ad oggi, la LAV ha comunicato che il veterinario “amante degli animali” On. Gianni Mancuso ha presentato un’interrogazione parlamentare allo scopo di chiarire se un Bioparco come quello a Cumiana, possa considerarsi veramente idoneo per la protezione della biodiversità, oppure, al contrario, sia solo un nuovo volto del business sulla pelle degli animali. Nadia Masutti, sempre della LAV, nota agli operatori associati a FederFauna anche per aver pesantemente contestato una loro proposta dove davano la disponibilità a devolvere alcuni soggetti per progetti di conservazione, ha dichiarato: “da dove arriveranno tutti gli animali previsti, e particolarmente quelli in via di estinzione? Forse dagli stessi luoghi dove dovrebbero essere protetti e non prelevati?” Secondo FederFauna, gli “animalisti” hanno dimostrato una volta di più di non essere proprio inclini ad amare gli animali ma decisi e determinati nell’odiare delle persone. “Per fortuna che si definiscono di utilità sociale!?!...”

USDA Classifies PETA E ALF As A Terrorist Threat
PETA is one of the most controversial activist groups operating today. The group's contentious media campaigns, undercover operations, infamous advertising, and high profile demonstrations have made them perhaps the most infamous--and most polarizing--nonprofit organization there is. But are they terrorists? According to the US Department of Agriculture, they are now.
http://www.huffingtonpost.com/2009/12/02/usda-classifies-peta-as-a_n_376841.html
TRADUZIONE IN ITALIANO
USDA Classifica le PETA come una minaccia terroristica
PETA è uno dei gruppi di attivisti più controverse oggi operativi. Campagne mediatiche controverse del gruppo, operazioni sotto copertura, pubblicità infame, e di alto profilo dimostrazioni loro hanno fatto forse la più infame - e più polarizzante - organizzazione senza scopo di lucro che ci sia. Ma sono terroristi? Secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, sono ora.

La PETA è un associazione terroristica
Il dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, USDA, ha inserito nel 2009 la PETA nell’elenco delle associazioni “potenzialmente terroristiche” affiancandola ad altre organizzazioni come ALF, ELF ed ADL. La battaglia contro la PETA ed il successivo inserimento sono dovuti all’azione incessante all’interno del Congresso degli Stati Uniti da parte del Senatore Repubblicano dell’Oklahoma Jim Inhofe. L’accusa principale è stata quella di aver finanziato, per anni, altre associazioni terroristiche già inserite nell’elenco della USDA come ALF ed ELF. La stessa presidente di PETA ha risposto alle accuse specificando che “La PETA si discosta dai metodi violenti PUR GIUSTIFICANDO le irruzioni all’interno di laboratori di ricerca ed altri centri dove sono detenuti animali”. La stessa PETA, inoltre, ha pagato nel 2002 più di 29 mila dollari per la liberazione di due attivisti ALF. Come è possibile definire “non compromettenti” certi rapporti con gli animalisti estremisti?
Come fa quindi la stessa LAV ad avere rapporti con una associazione riconosciuta come “potenzialmente terroristica”? Per rispondere a questa domanda e capire il perchè alla LAV non conviene dissociarsi da PETA consiglio di leggere questo articolo.
La stessa Ingrid Newkirk, in realtà si è distinta per dichiarazioni estreme come la dura protesta contro il leader palestinese Arafat per “usare scimmie come attentatori terroristici al posto di esseri umani”.

ALTRO
PETA Classified as a “Terrorist Threat” by the USDA
by WILL POTTER
in TERRORISM LEGISLATION
http://www.greenisthenewred.com/blog/peta-terrorists-usda-form/2374/

PETA listed as terrorists by USDA.People for the Ethical Treatment of Animals has been classified as as a “terrorist threat” in a document created by the U.S. Department of Agriculture.
The USDA created a new “APHIS Facility Security Profile” form to send to animal experimentation facilities. Recipients were asked to answer about their experiences, and return the form to the government so the USDA can better meet their needs. [Update: After this article was posted, the USDA took down the form. Here is a link to a pdf of the APHIS form.]
In one section of the form, on p4, item #2 B and C, PETA is listed as a “domestic special interest terrorist”:
B. Terrorist Threat. What terrorist activities have occurred in or around your building/facility in the past 5 years (documented cases)? Please check all that apply.

Attack from international terrorists
Attack from domestic special interest terrorists
Earth Liberation Front (ELF)
Animal Liberation Front (ALF)
People for the Ethical Treatment of Animals (PETA)
Animal Defense League (ADL)
Stop Huntingdon Animal Cruelty (SHAC)

I have written extensively on this site about how the ELF and ALF have become the number one domestic terrorism threat, even though they have targeted property and not people. And Stop Huntingdon Animal Cruelty activists were convicted on “terrorism” charges for running a website that vocally supported the actions of those groups. The listing of PETA and the Animal Defense League is something else entirely.
PETA is perhaps the most recognized organization in the animal rights movement. They are known for their undercover investigations, and their use of celebrities and outlandish media stunts to draw attention to factory farming, fur, circuses and animal experimentation.
Regardless of how you feel about PETA and their tactics, they are a lawful, above-ground, national non-profit.
So why in another section of the USDA form, are they listed as a possible answer under “Greatest Threat or Danger. What do you consider the greatest source of danger to your organization and/or fellow workers?”
Because they expose what goes on behind closed doors.
Justin Goodman, research associate supervisor for PETA, had a fantastic oped in the Sacramento Bee about the Animal Enterprise Terrorism Act and the misuses of the “terrorism” label against non-violent activists. In California, four activists are facing terrorism charges for protesting at individuals homes and allegedly creating fliers with names and addresses on them.
From Goodman’s oped:
This should give all Americans pause. People who engage in nonviolent protests and civil disobedience are sitting in jail cells, stigmatized by one of the most politically charged and discrediting labels of our time, while people who wake up every morning and go to jobs in which they torment and kill animals in laboratories continue to enjoy their freedom, paychecks, social lives and families.

Animal industries are quite open about their desire to use terrorism laws to keep their practices out of the public spotlight. I recently posted about the Animal Agriculture Alliance calling for federal prosecution of undercover investigators. It’s not because the investigators are violent. It is because they pose an even greater threat: educating the public.

As Goodman wrote: “To shield them from public opinion and discussion and to protect them from peaceful and heretofore lawful pickets by locking up those who dare to challenge the suffering that occurs inside laboratories is an attack on every American’s right of protest.”

 
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