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Dalla Regione Lazio segnali positivi
Buone Notizie dalla Regione Lazio per lo spettacolo viaggiante


04/12/2014 - Con il testo di legge approvato oggi dal Consiglio Regionale, per la prima volta la Regione Lazio si dota di un Testo Unico sullo Spettacolo dal Vivo e la Promozione Culturale, che supera la vecchia legge sulla promozione culturale, risalente addirittura al 1978, e razionalizza i diversi provvedimenti legislativi succedutisi nel corso degli anni.

Il nuovo Testo Unico mette a sistema tutta la filiera dello spettacolo dal vivo (dal teatro, la danza, la musica fino ad arrivare all’arte di strada e l’arte circense) e della promozione culturale dando pieno riconoscimento al settore in ogni sua espressione e dotando lo stesso di una normativa più chiara e più agile.

La approvazione della legge sullo Spettacolo dal vivo dimostra la grande attenzione del governo regionale al rilancio del sistema dello spettacolo dal vivo e della promozione artistica, culturale e turistica del Lazio. Il testo unico promulgato oggi supera le vecchie leggi preesistenti, e sono stati istituiti il Fondo unico per lo spettacolo dal vivo - con una dotazione complessiva di 4 milioni e 300mila euro per il triennio 2014/2016 - e il Fondo unico per la promozione delle attività culturali, con uno stanziamento iniziale di 500mila euro per l'anno in corso. Ad essi si aggiungono 100mila euro dal 2015 per le manifestazioni di rievocazione storica e il fondo di garanzia per facilitare l'accesso al credito di operatori e imprese del settore dello spettacolo dal vivo.

“La proposta di legge 145 dal titolo “Sistema Cultura Lazio: sviluppo dello spettacolo dal vivo e della promozione culturale”, ha avuto un iter lungo e laborioso prima di arrivare in quest’aula. Molto breve in quest’aula. Sono entrambe due buone cose.”, ha commentato l’Assessore Lidia Ravera.

“Il percorso lungo e laborioso prima vuol dire: ascolto, capacità di mediazione, di adeguamento, esercizio di democrazia e di umiltà, attenzione, collaborazione.

Il percorso breve in aula vuol dire che c’è stato un atteggiamento costruttivo, nessuna contrapposizione fittizia, la voglia di fare bene e di fare insieme.

Normare e regolare un settore come lo spettacolo dal vivo non è facile. Da un punto di vista d’impresa è polverizzato in una nebulosa di piccole aziende artigianali e associazioni e individui; da un punto di vista dei contenuti è difficile da definire da giudicare da sistematizzare. È arte, è creatività, un territorio dove la soggettività regna sovrana.

Eppure è importante che ci siamo riusciti. Che abbiamo costruito tutti insieme questa legge quadro che riordina, comprende, elenca, prevede e sostiene tutti quelli che, con qualsiasi dimensione, dalla grande fondazione al gruppo amatoriale, alla scuola di musica per i bambini, vogliano arricchire le nostre vite producendo teatro musica danza. Producendo, distribuendo, insegnando, mostrando, mettendo in scena.

Il Sindacato ringrazia in particolare il presidente Zingaretti per la sensibilità dimostrata nel rendere la giusta importanza ad una categoria troppo spesso dimenticata ma che raccoglie e racconta eccenze del nostro paese in tutto il mondo.
 
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